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Teologia e sesso

Come si possono accostare due cose del genere? Di solito chi è interessato alla teologia vede molto peccato nel sesso e molto sesso nel peccato. E per questo motivo, molti si disinteressano alla teologia. Eppure la Bibbia ha dedicato uno dei suoi libri (il Cantico dei Cantici) all’amore tra uomo e donna, anche fisico. Una traduzione di questo libro più adatta alla nostra cultura lo renderebbe vietato ai minori.

Il problema del peccato nasce infatti perché per Dio il sesso, l’unione dei corpi e dei fluidi, è molto sacra. E’ un atto da vivere tra persone adulte, consenzienti, mature, pronte a portare avanti una relazione pubblicamente. Esasperare questo concetto ha portato la Chiesa nei secoli a demonizzare ogni cosa, e la gente a reprimere.

Nell’America degli eccessi, si eccedeva anche nel giudicare attraverso la comune coscienza puritana ogni espressione anche vagamente sessuale. In questo scenario, il professor Kinsey dimostrò che in realtà la comune coscienza non rispecchiava assolutamente le comuni abitudini: ciò che la gente riteneva prerogativa di pochi pervertiti era in realtà una pratica di molte persone. Si apriva così una ferita causata dall’insegnamento troppo rigido.

Iniziò la rivoluzione sessuale, di cui il secondo protagonista fu Hugh Hefner, il fondatore di Playboy. La gente aveva bisogno di amore, aveva bisogno di una risposta più adatta ai propri impulsi rispetto ai giudizi bacchettoni. Il problema risiedeva nel dualismo corpo-spirito: prima si tralasciava il corpo, poi si iniziò a tralasciare lo spirito. Un po’ come bruciare un lato di una frittata per poi rigirarla e bruciare l’altro, perché l’uomo non può affogare i suoi problemi nella pornografia.

Ecco perché lo studioso Christopher West, in un suo articolo (troverete il link in fondo) considera Hugh Hefner alla stregua di un’evangelista: ha dato buone notizie ad un popolo bisognoso e confuso. Noi cristiani dovremmo imparare da lui, per riconoscere le necessità delle persone e sapere dare le giuste risposte per integrare corpo e spirito.

L’articolo di West continua illustrando come la risposta del mondo cristiano arrivò solo con papa Giovanni Paolo II e la “Teologia del corpo”. Tuttavia i cristiani oltre ad essere molto cauti con le unioni tra uomo e donna sono anchediffidenti riguardo alle unioni fra chiese varie quindi non tutte le denominazioni hanno affrontato l’argomento sesso.

Concludendo, è importante sottolineare che l’equilibrio di una società dipende dall’equilibrio di ogni singolo individuo, e si potranno raggiungere questi equilibri solo bilanciando i bisogni del corpo e dello spirito.

Fonti (in inglese)

Theology of the body

Hugh Hefner, evangelist

~ by Giovanni Cappellini on giugno 12, 2008 . Tagged: , , , , , , , , , , , , , , ,



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