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Una materia in cui sono ignorante

Parliamo di politica. E’ una materia che ho sempre cercato di evitare. Ammetto una mia profonda ignoranza che mi ha portato a votare negli anni qualsiasi partito, come se la scheda elettorale fosse la schedina del totocalcio. Paradossalmente però, le mie ricerche spirituali mi hanno portato ad una conclusione inaspettata, e cioè che la vita è un dono di Dio e va vissuta “in abbondanza”, in termini moderni al 110%, impegnandosi in ogni settore, facendo tutto quello che le nostre mani trovano da fare. Quindi cercherò di impegnarmi di più. Lo spunto per questo post nasce dall’immagine che vedete, un’ipotetica candidatura di Gesù alle elezioni, e che mi ha portato a commentare così su Facebook: “I tempi cambiano: durante la sua vita terrena fuggì da quelli che lo volevano incoronare. Evidentemente i politici di oggi sono peggiori di Erode e Pilato.” Guarda caso, questo manifesto è stato attaccato a Cosenza, città del mio compagno Oliramo, credente evangelico che proprio questa mattina è stato criticato per il suo spiccato interesse politico, che secondo un comune “dogma” non dovrebbe essere interesse dei credenti. Io non me la sento di criticare Oliramo invece, anche se certi giorni la sua pagina è veramente monotematica. Perché Dio ci ha fatti diversi gli uni dagli altri; perché siamo cittadini di uno stato che bene o male ci provvede istruzione, sanità e infrastrutture; perché “se non ti occuperai di politica, la politica si occuperà di te” (J. F. Kennedy). Resta il fatto che quando la Chiesa entra nello Stato o lo Stato entra nella Chiesa, entrambi ne escono con le ossa rotte; ma la singola persona deve saper vivere nello Stato e nella Chiesa.

~ by Giovanni Cappellini on marzo 23, 2010 . Tagged: ,



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