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Come riconoscere i manipolatori emotivi che giocano con i nostri sentimenti

Sheer DangerI manipolatori emotivi sono persone che bisogna imparare a conoscere e dalle quali bisogna stare alla larga: i manipolatori emotivi. In un articolo in inglese trovato grazie a StumbleUpon vengono individuati 8 indizi che ci aiutano a riconoscere questo tipo di persone con seri problemi psicologici. Ecco la mia traduzione.

  1. Ti fanno passare la voglia di essere onesto. Se fai un’affermazione, viene rigirata. Per esempio, potresti dire: “Mi dispiace molto che hai dimenticato il mio compleanno“. Ti potrebbero rispondere in questo modo: “Mi rattrista pensare che secondo te io potrei dimenticarmi del tuo compleanno, avrei dovuto dirti dello stress che subisco in questo periodo ma come vedi non ho voluto coinvolgerti. Hai ragione, avrei dovuto mettere da parte questa sofferenza e concentrarmi sul tuo compleanno. Mi dispiace“. Potresti vedere anche delle lacrime. Anche se mentre senti le parole hai la sensazione angosciante che essi non siano affatto dispiaciuti, a questo punto non sai più cosa dire. Se ci provi, ti trovi a fronteggiare la loro ansia. Ogni volta che subisci questa sceneggiata, non cedere. Non ti preoccupare, non accettare scuse insulse: se percepisci la falsità forse è proprio così. Regola numero uno: quando hai a che fare con un manipolatore emotivo, fidati del tuo intuito e delle tue percezioni. Una volta che un manipolatore trova uno dei suoi polli, lo aggiunge alla lista e dovrà sempre sorbirsi questa immondizia.
  2. Vogliono far credere di essere dei volenterosi aiutanti. Se tu chiedi a loro di fare qualcosa, la maggior parte delle volte sono d’accordo. Ma appena dici “grazie“, iniziano a sospirare o a dimostrare senza usare parole che non hanno proprio piacere nel fare quella cosa. Se provi a farglielo notare, ti diranno in tutti modi che ti sbagli e che loro vogliono aiutarti. Questo fa impazzire le persone ed è la loro specialità. Regola numero due: se un manipolatore emotivo ti dice di sì, tieni conto solo della sua risposta verbale. Non fare caso alle altre espressioni. Fa’ in modo che ti dicano in faccia che a loro non fa piacere aiutarti, oppure indossa un paio di cuffie, vatti a fare un bagno rilassante e lasciali recitare il loro teatrino.
  3. Negano di aver detto una cosa che tu ricordi bene. Se stai vivendo una relazione che ti porta a desiderare di registrare le conversazioni, stai sperimentando una manipolazione emotiva. Si tratta di persone esperte nel ribaltare, razionalizzare, giustificare e spiegare le cose. Sanno mentire in un modo così raffinato che potrebbero chiamare “bianco” il nero, e sostenere in maniera così persuasiva le proprie convinzioni a tal punto da farti dubitare dei tuoi sensi. A lungo andare questo può alterare il tuo senso della realtà. La manipolazione emotiva è pericolosissima. Può essere sconcertante per loro vederti prendere nota durante le conversazioni: digli che per te è un periodo in cui tendi a dimenticare le cose e che hai bisogno di segnarle. Questo fatto ti dovrebbe far capire che è meglio stare alla larga: a questo punto il campanello d’allarme dovrebbe suonare con insistenza.
  4. Sono specialisti nel far sentire in colpa. Ti possono far sentire in colpa se parli o se non parli, se sei sensibile o se non lo sei, se ti preoccupi o se non ti preoccupi abbastanza. Possono far leva su qualunque cosa per acuire il tuo senso di colpa. I manipolatori emotivi raramente manifestano i loro desideri o bisogni apertamente, riescono ad ottenere ciò che vogliono in altri modi. La colpa è uno di questi, ma ce ne sono pure altri, magari meno potenti, perché le persone in genere sono disposte a tutto pur di ridurre il proprio senso di colpa. Un’altra potente emozione che viene usata è la compassione. Un manipolatore emotivo fa la vittima. Manifestano un bisogno di aiuto, cure e attenzioni. Raramente combattono le proprie lotte o fanno da soli il lavoro sporco. La cosa buffa è che quando tu fai qualcosa per loro (una cosa che loro non ti avevano espressamente chiesto), cambiano d’espressione e dicono che sicuramente non volevano e non si aspettavano che tu facessi qualcosa! Impegnati a non combattere le lotte di altre persone e a non fare il loro gioco. Una buona risposta è “Ho piena fiducia nella tua capacità di far riuscire questa cosa”; controlla la risposta e il tuo rivelatore di baggianate.
  5. Giocano sporco. Non affrontano le cose direttamente. Parlano dietro le spalle e fanno in modo che altri ti dicano le cose che loro non hanno il coraggio di dire. Sono degli aggressori passivi, nel senso che trovano modi subdoli per farti capire che non approvano quello che fai. Dicono quello che secondo loro ti fa piacere sentire, ma poi non compiono azioni per sostenerlo. Per esempio, nel caso tu volessi tornare all’università, ti direbbero una cosa del genere: “Tesoro, mi fa piacere che tu voglia riprendere gli studi, sappi che ti sosterrò“. Poi la sera prima dell’esame, mentre sei al tavolo che studi, compaiono alla porta i loro amici per giocare a poker, i bambini piangono, la TV urla e il cane vuole uscire. Il manipolatore se ne sta seduto tranquillo e ti guarda stranito. Prova a dirgli qualcosa e ti dirà: “Oh, non pretenderai mica che il mondo si fermi perché tu hai un esame, amore!” A questo punto puoi piangere, gridare o strozzarlo/a: solo quest’ultima azione ha dei benefici a lungo termine, ma ti porta dritto in galera.
  6. Se hai il mal di testa, loro hanno un tumore al cervello! Non importa quale sia la tua situazione, il manipolatore l’ha già passata o la sta vivendo, e pure 10 volte peggio. E’ difficile avere un rapporto alla pari con loro perché dirottano la conversazione e spostano l’attenzione su loro stessi. Se glielo fai notare, si offendono o si lamentano, e ti chiamano “egoista”, o affermano che sei tu quello che vuole sempre essere al centro dell’attenzione. Magari sai che non è così, ma ti trovi nell’impossibilità di dimostrarlo. Non perderci tempo, non è detto che stiano peggio di te.
  7. Riescono in un modo o in altro ad influenzare le emozioni di chi gli sta intorno. Quando un manipolatore è triste o arrabbiato, tutte le persone intorno a lui lo sono. Istintivamente gli altri cercano di riportare un po’ di serenità, e la via più breve è cercare di far sentire meglio il manipolatore, cercando di porre rimedio a ciò che per lui è sbagliato. A furia di stare con una persona del genere, sarai così coinvolto e invischiato che ti dimenticherai che anche tu hai dei bisogni: abbandona il manipolatore, tu hai i tuoi problemi e i suoi stessi diritti.
  8. Non si riesce a metterli davanti alle conseguenze delle loro azioni. Non si ritengono responsabili di sè stessi o del proprio comportamento, sono sempre gli altri che fanno del male a loro. E’ facile riconoscere un manipolatore emotivo, se rivela prematuramente dettagli molto personali e tu provi pena per lui. All’inizio del rapporto ti sembrerà di trovarti di fronte ad una persona sensibile, emotiva e magari vulnerabile. Credimi, un manipolatore emotivo è vulnerabile quanto un cane rabbioso, e con lui ci saranno sempre problemi e crisi da superare.

Aggiornamento del 16/3/2011

Questa traduzione è stata ripubblicata da una fan page di Facebook dedicata a Noam Chomsky generando diversi commenti.

Aggiornamento del 17/3/2013

Dopo due anni esatti dalla pubblicazione di questo articolo, il suo eco non accenna a spegnersi. Ho deciso quindi di dargli un seguito: Come riconoscere i complessati che vogliono sminuire le nostre qualità

~ by Giovanni Cappellini on maggio 21, 2010 . Tagged: , , , , , , , , , , ,



19 Responses to “Come riconoscere i manipolatori emotivi che giocano con i nostri sentimenti”

  1.   stella Says:

    sono molto contenta di ciò che hai detto e si sono rivelati veri con una persona che ho conosciuto. bisogna allontanarsi delle persone del genere perché ci rovinano e ci fanno pensare che solo loo sono al centro della vita.

  2.   Giovanni Cappellini Says:

    Grazie per l’apprezzamento Stella! Mi raccomando, sempre in guardia 😉

  3.   lorena lagalla Says:

    Ho purtroppo conosciuto e frequentato una persona così, come descritta nell 8 regole.
    Quando finalmente me ne sono accorta e mi sono liberata di lei mi ha calunniato, diffamato e si è atteggiata a vittima dicendo che lei voleva aiutarmi a uscire dal tunnel della depressione di cui non ho mai sofferto ma lei mi ripeteva tutti i giorni che ero depressa. Io presa da rabbia le ho risposto per le rime e lei mi ha denunciato. Ora mi trovo in mezzo a un mare di guai e non so come dimostrare che mi aveva plagiato, si era appropriata della mia vita costringendomi a uscire quando non ne avevo voglia, mi deriva in pubblico e mi comandava come fossi la sua schiavetta. Non cosa mi è successo, mi sono sempre considerata una persona forte e determinata eppure non riuscivo a reagire, temevo la sua reazione di rabbia. Come posso fare, come posso difendermi dalle sue accuse?
    Cordiali saluti

    •   Giovanni Cappellini Says:

      Salve Lorena, mi dispiace molto che nel suo caso si sia arrivati alle vie legali. Ho deciso di pubblicare inizialmente questo articolo perché mi interessava la manipolazione emotiva all’interno delle realtà religiose, ed è questo l’ambito in cui sono più preparato. Mi sono accorto di avere invece aperto delle problematiche a livello psicologico e legale, su cui purtroppo non so dirle molto (ma posso chiamare in causa degli amici legali, se lo desidera). Innanzitutto, se posso permettermi, per cosa l’ha denunciata? Diffamazione, calunnie? Ad ogni modo, cerchi di pianificare un’azione che sia ragionata, senza reagire di istinto (loro sono maestri nel tirare fuori i peggiori istinti dalle persone per poi puntare il dito). Dipende anche dal suo carattere: è disposta a subire passivamente le circostanze? Vuole fare una contro-querela? Le auguro di avere vicino delle persone care che la sappiano sostenere in questa battaglia. Per quello che mi riguarda, anche la fede è stata di grande aiuto per andare avanti (ero arrivato a praticare atti autolesionistici), quindi mi permetto di pregare per lei. Un abbraccio.

  4.   paola Says:

    Una vera bibbia.
    L’ho letto e lo diffondo più che posso!
    Se li conosci li eviti…

  5.   crotalus Says:

    ho trovato molti spunti,che costituiscono ulteriori conferme alle mie consapevolezze, raggiunte ahimè solo da pochi mesi, per determinare di aver vissuto una relazione amorosa durata 5 anni con un manipolatore emotivo.Ho amato profondamente un uomo con tali caratteristiche, e solo dopo aver perso la salute, nell’intento di portare avanti questo rapporto, ho cominciato a risalire, risoluta ad abbattre gli schemi mentali creati per un suo tornaconto.
    E’ triste, veramente molto triste, pensare di aver subito quanto descritto nel suo decalogo, perchè purtroppo ha colto nel segno, si tratta di una descrizione assai minuziosa dell’uomo per il quale ho cambiato la mia vita ….

  6.   Max Says:

    Sono daccordo con quanto dici. Ho sofferto per una donna per circa 8 anni della mia vita. E’stata lei a cercarmi. Usciva da una convivenza di 6 anni e ancor prima da un matrimonio fallito. Mi si è attaccata in maniera ossessiva mandandomi decine di sms al giorno e quantita’ industriali di email. Mi diceva che avevo colorato le sue giornate eliminando quei toni di grigio ed ero per lei, quando ci sentivamo, parte della sua giornata che andava oltre il lavoro. Ma non è mai andata oltre… anzi pur dicendo che mi voleva bene ed era sempre presente quando provavo a intavolare una relazione più profonda mi teneva sulle spine ed un giorno, sentendosi alle strette,mi disse che non mi poteva dare quello che io gli chiedevo aggiungedo che non era innamorata.Ovviamente il sottoscritto fesso ormai aveva la brocca fusa e nonostante tutto ha continuato a cercarla in continuazione e non accettavo che lei passasse da oltre 3 anni di chiamate in continuo al silenzio più assoluto. Niente risposte ai miei sms… niente risposte alle mie telefonate…. insomma mi aveva allontanato non avendo il coraggio di affrontarmi e farmi capire il vero motivo perchè non era innamorata. L’ho cercata testardamente per altri anni, non mi rassegnavo in quanto le emozioni che avevo provato erano grandi e quindi continuavo a cercarla fino alla fine del 2011. Un giorno sono andato a trovarla a lavoro e lei è stata contenta di rivedermi. Con molto rispetto, senza invadenza, non gli ho chiesto nulla sulla sua vita privata aspettando un cenno da lei visto che era oltre un anno che non ci sentivamo più. Da quel giorno era più dolce nei miei confronti quando la chiamavo…. mi ero quasi convinto che fosse cambiata e ci sono cascato di nuovo. Prima di natale nel fargli gli auguri mi disse di volermi bene!! Ma come bene!!! dopo che mi aveva allontanato e quasi gli dava fastidio che io la cercassi. Ho capito a capodanno che aveva iniziato la storia con un altro da qualche mese dopo che il sottoscritto gli aveva fatto una domanda specifica (per telefono ponendogli gli auguri di buon anno…) e lei con voce molto imbarazzante mi disse che si era accompagnata. A questo punto non sono andato oltre non volendo sapere più nulla di questa storia e da uomo gli ho mandato un sms facendogli gli auguri per la nuova vita privata ma nel contempo rimarcandole non solo il fatto di averla amata sempre ma anche della mancata opportunità di dirmi, in occasione dell’ultimo incontro, che si era impegnata se non altro per rispetto dei miei sentimenti. Invece per tutta risposta a questo sms lei risponde con un altro dicendomi che non era tenuta a darmi spiegazioni in merito. Allora gli ho tolto l’amicizia ed era inevitabile l’addio. Ora mi chiedo e vi chiedo come si possa essere ripagati con tale atteggiamenti dopo che gli ho dato tutto e gli ho fatto del bene anche nel momento del suo bisogno senza chiedere nulla in cambio. Forse è una persona con la mente turbata che riesce a far fallire ogni rapporto? o c’è qualcosa altro?. Sta di fatto che mi lecco le ferite…. E me la prendo con me perchè gli ho permesso cosi tanto…..
    Ed ora vi lascio con una massima di NINA POTTS-JEFFERIES

    Non permettete mai a nessuno
    di diventare una vostra priorità,
    mentre voi per lui non siete
    che un’alternativa….

  7.   babara Says:

    ciao crotalus, mi sono ritrovata in quello che hai scritto, spero che questi 8 consigli mi possono aiutare.

  8.   Tappettina Says:

    Un articolo veramente chiaro. Sono stata con una persona che ha tutti gli 8 punti. Uscirne ê difficilissimo ma, ho provato e riprovato, non cé alternativa : lui ê così, non cambierà mai. Che tristezza che dolore e che delusione .

  9.   Mary Says:

    ho letto la mail di Max e volevo dirgli che lo capisco perchè anche io da pochissimo ho chiuso una storia durata un anno e mezzo con un uomo che sembrava fantastico e che invece si è rivelato un vero manipolatore, abilissimo a farmi sentire in colpa per non aver saputo capire “la profondità del suo amore” che lo avrebbe portato per tutto questo tempo a cercare di “farmi aprire gli occhi” e farmi capire quanto gli altri volessero il mio male.Ha passato più di un anno a convincermi che gli altri(compresi i miei amici)volevano solo isolarmi dalla mia vera “essenza” impedendomi di guardare in profondità dentro me stessa.Praticamente mi aveva portato a passare la maggior parte del mio tempo libero con lui e solo raramente si usciva con i miei amici(anche perchè lui non ne aveva)e quello chemi fa più arrabbiare di me, è che io ero anche contenta di vedere poco i miei amici.Quando si passava un periodo di tempo in serenità,mi sentivo quasi sul filo del rasoio perchè sapevo che ne sarebbe venuto uno di tensione.Era capace di salutarmi la sera con un bacio dolcissimo e con delle parole bellissime e poi,il giorno dopo di mandarmi una serie di sms che mi distruggevano psicologicamente.Ora è finita per fortuna, ma,nonostante tutto, ancora a volte mo sorprendo a pensare che forse è colpa mia e che davvero sono stata un’ingrata egoista!!

  10.   anna maria Says:

    purtroppo i tuoi consigli sono arrivati troppo tardi per me….la mia vita è stata distrutta da un manipolatore….non so cosa riuscirò a fare dei miei cocci….ma vorrei tanto denunciarlo sul web dove lui fa o meglio dice di fare il giornalista lo scrittore il poeta il critico cinematografico e teatrale con persone che mai possono immaginare la sua follia….aiutatemi se potete,grazie mille volte grazie della vostra comprensione.

  11.   Marie Says:

    Io ho scoperto da poco di essere stata manipolata da una persona a me cara. Il mio intuito da tanto me lo diceva, ma no l’ho voluto ascoltare. E allora ecco che arrivo una mia azione, che di conseguenza scateno la sua rabbia. Un piccolo gesto, solo un piccolo suo gesto mi basto ad aprire gli occhi.

  12.   paola58 Says:

    bellissimo articolo, ringrazio.

  13.   Nirvana Says:

    ….era da un po’ che nn entravo a leggere i commenti, sono contenta che per molti, come lo e’ stato per me, questo decalogo sia stato così prezioso, per comprendere di essere o essere state vittime di un meccanismo di manipolazione ad opera delle persone più care. L’ufficializzare questi temi rende possibile la condivisione e la presa di coscienza profonda di queste dinamiche sottili, che spesso sfuggono perché architettate dai manipolatori con estrema logica, allo stesso tempo costituisce un utile sostegno per elaborare nel modo corretto il processo di cura delle ferite e l’auto guarigione .

  14.   p maria Says:

    ringrazio moltissimo per questa chicca di punti chiari e che purtroppo ci sono tutti nella persona che mi ha fatta innamorare 6 anni e rotti fa’—-ho aperto gli occhi non lo amo piu’ ma non ho ancora potuto slegarmi da lui—confido di farlo presto—-quando ho letto questi punti ho sorriso dentro di me percche’ oltre a confermare i miei sospetti sono spiegati in maniera molto efficace e spiritosa—utilissimi——siamo purtroppo in tanti a cadere nelle mani di questi mostri – in tutti i campi- sì bisogna gridarl al mondo intero e non tenersi tutto dentro – la colpa non e’ imputabile a noi…un saluto a tuttie grazie 1000

  15.   monica Says:

    E come rispondere ad una persona che dice sempre di essere stressata e che non lo capisco? Ovviamente per farmi sentire in colpa quando chiedo qualcosa…

  16.   Giovanni Cappellini Says:

    Ciao Monica, come prima cosa non sentirti in colpa: lasciamo questo sentimento ai discepoli dei farisei. Senza farti prendere dall’emotività, guarda negli occhi questa persona e digli “Io ho bisogno di questo favore da te: come posso ricambiare?”

    Comunque io non sono nessuno per poterti aiutare, le mie sono le indicazioni di un passante che insieme a te sta percorrendo la via della vita.

  17.   sara Says:

    hai ragione
    tappetina, anna maria, ecc ecc in manipolatore affettivo distrugge la vita delle persone

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