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I quattro modi in cui un pastore può distruggere una chiesa

Wychwood House - Demolition1) Usando la chiesa per realizzare sè stessi

Se vengono a mancare le risorse, un pastore che vuole usare la chiesa lotterà duramente per portare avanti i propri programmi e progetti a spese di quelli degli altri. La loro agenda è più importante di quella preparata da Dio e richiesta dalla chiesa locale.

2) Non ammettendo i propri errori

“Ho sbagliato”. Due semplici parole che possono rivelare un cuore umile e pentito che ammette una cattiva azione – anche non intenzionale o derivante da un’incomprensione o dalla mancanza di informazioni. Quelli che non sono capaci di dire “Ho sbagliato” cercano di trovare una spiegazione a tutto, dicendo che si è sempre fatto così, o fornendo pretesti super-spirituali per giustificare un comportamento discutibile. Un leader che teme Dio sa come camminare nella luce: confessare i peccati conduce alla libertà, al contrario delle scuse.

3) Negando l’evidenza

I pastori non dovrebbero tollerare pressioni o false accuse, ma nemmeno dovrebbero opporre resistenza ad un gruppo di persone che in maniera unanime vogliono dare un aiuto per sradicare il peccato. In definitiva, la nostra reputazione e la nostra identità deve essere vista in Cristo e non nel nostro perfezionismo. Siamo dei falsi dei.

4) Non comunicando nulla

E’ il caso in cui il pastore sa tutto di tutti, ma della sua vita con Cristo nessuno sa niente. L’ambiguità, l’inconsistenza o la mancanza di comunicazione possono essere un tattica di auto-preservazione: se non si prende un impegno si hanno a disposizione tutte le opzioni e si evita la responsabilità. I politici usano da sempre questo trucco: o si manca in chiarezza per salvarsi la faccia, o si recita la parte dell’eroe in base a come gli eventi si sviluppano.

Liberamente tradotto e adattato da The ResurgenceFour Way to Destroy Your Church

~ by Giovanni Cappellini on ottobre 3, 2010 . Tagged: , , , , , ,



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