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Sapresti spiegare teologia ad un contadino?

moscatelli´s fieldUna della più famose citazioni di A. Einstein è:

Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.

Justin Wise, autore del blog Be Deviant – Think Differently ha ricordato in un post una frase di un professore che rappresenta lo stesso concetto in ambito cristiano:

Se la tua interpretazione della Bibbia non può essere spiegata ad un contadino che ha fatto solo le elementari, hai interpretato la Bibbia in modo sbagliato

Viene quindi proposta una semplificazione massima della Bibbia:

  1. Dio è
  2. Dio creò
  3. Dio amò
  4. Dio morì
  5. Noi viviamo

Salta subito all’occhio quel Dio morì, che fa molto Nietzche. Persino Guccini non ha potuto fare a meno di dire che “noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni – E poi risorge”. Una teologia senza resurrezione è inutile: Paolo stesso ammise che senza questa speranza conviene pensare solo al mangiare e al bere.

Tuttavia la riflessione che segue è condivisibile: oggi giorno abbiamo molti commentari a disposizione, possiamo studiare le lingue originali, i contesti storici. Eppure un buon numero di salvati nel corso della storia non ha avuto neppure la Bibbia stessa a disposizione.

~ by Giovanni Cappellini on ottobre 26, 2010 . Tagged: , , , ,



One Response to “Sapresti spiegare teologia ad un contadino?”

  1.   paolo Says:

    Bello, ma mi sembra che manchi un punto fondamentale

    1.Dio è
    2.Dio creò
    3.Dio amò
    4.Dio morì
    4bis.Dio vive
    5.Noi viviamo

    La morte e crocifissione è il caposaldo della salvezza, ma se non mi ci metti anche la risurrezione…è come darmi un regalo, farmelo sconfezionare, eppoi togliermelo dalle mani

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