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Perché le chiese evangeliche non sono unite?

trustCercando argomenti cristiani sul nuovo social network Quora, basato sul meccanismo domande-risposte, mi sono imbattuto nell’annoso dilemma dell’unità fra le chiese evangeliche. Mi è tornato subito in mente un articolo di Keith Green, tradotto un po’ di tempo fa da Paolo Jugovac e intitolato “Unità: a che prezzo?” e l’ho citato come risposta dal punto di vista spirituale. L’articolo in sostanza sottolinea come il concetto di unità che abbiamo noi sia diverso da quello che ha Dio, e che l’amore per la verità dovrebbe prevalere sul desiderio di avere la stessa etichetta.

Ho smesso di preoccuparmi da tempo dell’unità dei cristiani, ormai le chiese hanno una forte identità, degli statuti e una serie di possedimenti materiali che non si vuole perdere, e d’altronde è giusto così. Ho visto famiglie e chiese coprire delle magagne allucinanti, pur di apparire unite: vale veramente la pena di ingannare noi stessi per qualcosa che Dio non ha chiesto? Infatti Gesù ha detto di andare in tutto il mondo a predicare il Vangelo ad ogni creatura, non di ammassarci tutti in un mega-locale con dozzine di musicisti e file di predicatori che si alternano sul pulpito.

Certo, a volte chi si separa usa il pretesto dottrinale, mentre invece vuole solo essere libero di fare di testa sua. Ma anche in questo caso, Paolo scrivendo ai Filippesi disse che a lui non importava se qualcuno predicava Cristo per invidia o rivalità, l’importante era che Cristo venisse annunziato. Ma qui è Dio che cambia il male in bene, perché i sentimenti di invidia e di rivalità verranno comunque giudicati…

Certo, a volte sarebbe bello che le chiese congiunte organizzassero conferenze o concerti. Ed io sono stato testimone di un evento del genere, eppure non è sceso il fuoco dal cielo; perché, come spiega l’articolo già citato, è la santità che porta all’unità, e non il contrario. Che poi la santità porta all’unità solo con chi cerca la santità, perché altrimenti ti costringe a dividerti…

Se proprio uno è desideroso di vedere l’unità dei cristiani, è sufficiente andare in paese dove c’è la persecuzione e la povertà. Lì, dove non c’è niente da perdere e dove l’essere cristiani consiste semplicemente nel riconoscere Gesù come Dio e Signore anche a costo della vita, non c’è spazio per le denominazioni…

~ by Giovanni Cappellini on gennaio 20, 2011 . Tagged: , , , , , , , , ,



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